meritocrazia un corno
il signor brunetta, che ricopre la carica di ministro della funziona pubblica e dell’innovazione, ha deciso di sparare a zero sugli statali.
mi sembra troppo comodo dirottare il malcontento verso una categoria che, bene o male, tutti reputano nullafacente, anziché cercare di dare una qualche soluzione ai problemi, ma funziona, e distrae l’attenzione dell’opinione pubblica da questioni noiose come il lodo alfano.
strillano per un po’ che gli statali non lavorano, che adesso si introduce la meritocrazia, i premi basati sulla produttività, e la gente si distrae e pensa che questo governo, bene o male, stia tagliando la spesa e riformando la cosa pubblica.
dopo i proclami, gli editti: con una misura urgente, un decreto legge attualmente allo stato di conversione in legge il signor brunetta ha tagliato gli stipendi ad una fetta dei dipendenti statali, a prescindere da valutazioni di rendimento.
ha tagliato gli stipendi di circa 4000 euro, se ho ben capito, e bloccato i premi di produttività a quegli statali rompicoglioni di agenzia delle entrate, demanio e dogane, quei vampiri che si impuntano a esigere le tasse dagli elettori del pdl.
questa si chiama meritocrazia ed instaurare un modello di lavoro basato sulla produttività: ti dico che la tua categoria in media non lavora abbastanza, e poi taglio lo stipendio a tutti, a chi lavora e a chi no.
cosa pensa di ottenere? di motivare gente che già prima non vedeva correlazione tra il livello di impegno e la busta paga?
non che non ci siano i fannulloni, per carità, ma ci sono anche persone che lavorano duro, a volte rimettendoci del proprio visto che i rimborsi per le spese sono ondivaghi e gli straordinari non sempre vengono riconosciuti.
a queste persone, che segnale diamo? sbattiti pure, io per l’intanto ti sego lo stipendio.
nel mentre il signor tremonti vara la detassazione degli straordinari, ma non per i dipendenti statali, creando una simpatica sperequazione: a seconda di dove lavori, a parità di stipendio base e di ore lavorate, hai una pressione fiscale differente.
io, francamente, se questi decidessero di non fare una virgola più di quanto gli spetta non saprei davvero dargli torto.
ma, ironicamente, se chi tira la carretta comincia a fare solo quello che gli compete il sistema rallenta, e, quindi, brunetta e compagnia bella potranno dichiarare che hanno ragione e che tutti gli statali non fanno nulla dal mattino alla sera.
e questo senza parlare dei tagli alla sanità, per dirne una, tanto a questi che gliene frega? si fanno curare in svizzera.
July 15th, 2008 at 3:43 pm
sai che sono pienamente d’accordo con te. se ti candiderai IO ti voterò. BACIONI.